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Sono composti organici che si ritrovano in tutti gli esseri viventi, sia animali che vegetali, indispensabili per la crescita, il mantenimento dello stato di salute e il corretto funzionamento dell'organismo. Le vitamine rafforzano e rendono più efficiente il sistema immunitario, che difende l'organismo dai microrganismi invasori, quali i batteri, i virus ed i cancerogeni. La parola vitamina è anche utilizzata per indicare sostanze essenziali per la vita, anche se non sempre contengono azoto. Un determinato composto organico può essere una vitamina per alcuni animali, ma non per l'uomo, o viceversa. Ad esempio, la vitamina C è una vitamina per l'uomo, che non è in grado di sintetizzarla, mentre per altre specie animali, capaci di sintetizzarla, essa non può essere considerata una vitamina.
La classificazione delle vitamine
Sino ad ora sono state identificate circa 20 vitamine delle quali 4 sono liposolubili e le rimanenti idrosolubili. Il numero reale delle vitamine dipende dal fatto che sono considerati più o meno nel computo composti organici quali la colina, l'inositolo e l'acido para-aminobenzoico, ecc., che ricordano le vitamine del complesso B per struttura e funzione. In base alla loro capacità di sciogliersi nei grassi o in acqua, le vitamine sono classicamente suddivise in liposolubili e idrosolubili:
La differente solubilità condiziona numerose caratteristiche delle vitamine stesse, come ad esempio la loro presenza nei cibi, la digeribilità, l'assorbimento, la distribuzione nell'organismo, la sensibilità agli agenti ambientali. In linea generale possiamo affermare che le vitamine liposolubili si accumulano nel fegato e nel tessuto adiposo, mentre quelle idrosolubili devono essere introdotte quotidianamente e, quando in eccesso, vengono eliminate attraverso le urine. Le funzioni biologiche delle vitamine
Ciascuna vitamina svolge un compito specifico nell'organismo che non può essere sostituito da nessun'altra sostanza. Esse, facendo parte di alcuni sistemi enzimatici, i cosiddetti coenzimi, catalizzano, cioè attivano, numerose reazioni chimiche implicate nel metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei lipidi. Le vitamine svolgono anche un'azione di rallentamento del processo d'invecchiamento e decadimento senile. In particolare, il betacarotene, la vitamina A e la vitamina E (e le altre sostanze antiossidanti) sembrano esercitare un effetto profilattico sul cancro e sui danni provocati dai radicali liberi. Un aspetto interessante delle vitamine è che assieme ai minerali e agli acidi grassi essenziali possono cooperare, rinforzarsi reciprocamente oppure contrastarsi. Un altro aspetto di grande importanza e da sottolineare è che molte vitamine cooperano tra loro e con diversi minerali. Questa capacità di cooperazione delle vitamine e dei minerali significa che queste sostanze, assunte assieme, hanno un effetto maggiore di quando vengono assunte singolarmente. Anche gli acidi grassi essenziali partecipano a questo processo sinergico. Si deve pensare alle vitamine come a dei "bulloni" che permettono alle proteine, carboidrati e grassi dei nostri tessuti di funzionare in maniera coordinata. Ricordiamo a questo proposito quanto affermato dal famoso vitaminologo dott. Michael Colgan: "come la resistenza delle travi di un ponte dipende dall'azione coordinata di tutti i suoi bulloni, così le vitamine agiscono in sinergia le une con le altre, conferendo al corpo una resistenza ottimale".
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