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Di seguito vengono esposti in modo
sommario le interpretazioni degli esami più interessanti, si ricorda che questo
servizio non sostituisce in alcun modo l’interpretazione del test che spetta
soltanto al medico:
- Azotemia
- Trigliceridi
-
Colesterolemia (totale e HDL)
-
Emocromo
- Bilirubina
- Transaminasi
-
Elettroforesi delle proteine
- Fosfatasi Alcaline
-
Testosterone
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L'esame Emocromocitometrico
-
La Formula Leucocitaria
-
Altri termini tecnici dell'Emocromo
-
Cenni sulla funzione delle cellule del
sangue
INFORMAZIONI UTILI
Assunzione di farmaci
L'assunzione di farmaci (anche quelli
più banali) può alterare ovviamente l'esame, proprio come l'effettuarlo a
digiuno o meno. Anche se l'effetto di alcuni farmaci è protratto nel tempo,
cercate almeno di non assumere farmaci non indispensabili 24 ore prima
dell'esame.
La gravidanza
Anche la gravidanza altera i valori
di riferimento. È per esempio il caso del fibrinogeno che può aumentare
notevolmente.
Attività sportiva
Emocromo, CPK, transaminasi, uremia
ecc. sono tutti parametri che possono essere alterati da un'intensa attività
sportiva (anche occasionale come una sporadica partita a tennis o una
massacrante gita in montagna). Gli esami dovrebbero perciò essere eseguiti in
condizioni di riposo (almeno 24 ore).
La variazione percentuale
Una conseguenza del punto precedente
è che non conta la variazione assoluta del parametro, quanto quella percentuale.
Un parametro doppio rispetto al normale può essere preoccupante, mentre di
solito non lo è una variazione di qualche unità. Un conto è avere il colesterolo
totale fuori norma a 242 (se la normalità è indicata a 220, lo scostamento è del
10%) e un conto averlo a 330 (aumento del 50%).
I valori composti
Alcuni valori dipendono da altri. È
il caso del colesterolo totale, somma di quello cattivo e di quello buono.
Indicare un massimo di colesterolo totale (per esempio 220) è fuorviante perché
ciò che conta è avere un valore nella norma di colesterolo cattivo (tant'è che
ci si riferisce più correttamente all' indice di rischio cardiovascolare
definito come colesterolo totale / colesterolo buono). È meglio avere il
colesterolo totale fuori norma per esempio a 240 e avere un colesterolo buono a
75, piuttosto che avere un colesterolo totale nella norma a 220, ma un
colesterolo buono a 30.
Che cos'è
E' la determinazione della quantità di azoto non proteico presente nel
sangue, che è il prodotto di scarto del metabolismo delle
proteine.
Significato
L'aumento dell'azotemia indica il venir
meno della funzionalità renale, cioè la capacità dei reni di smaltire i
sottoprodotti del metabolismo. Tanto maggiore è l'azotemia, tanto minore è la
funzionalità renale. Si tenga presente che lievi rialzi possono anche essere
dovuti a una dieta troppo ricca di proteine.
Valore normale
Tra 30 e 45 mg/dl
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Che cos'è
Il test indica la quantità dei diversi tipi di cellule presenti nel sangue
(piastrine, globuli bianchi o leucociti, globuli rossi o eritrociti), l'ematocrito
(la percentuale in volume della parte corpuscolata del sangue separata dal
plasma), la quantità di emoglobina, il volume globulare medio (cioè la grandezza
media dei globuli rossi), il contenuto medio di emoglobina del globulo e la sua
concentrazione media.
Approfondimenti
Significato
E'il test più importantei dell'anemia, segnalata innanzitutto dal valore
dell'emoglobina: se questo scende sotto i 14 g/dl
nell'uomo, 12 g/dl nella donna e i 10,5 g/dl nella gravida e nei lattanti, il
soggetto è anemico. I valori degli altri parametri permettono di meglio definire
il tipo di anemia. In particolare, se il contenuto
emoglobinico globulare medio (MCH) è inferiore al 27 pg e/o la concentrazione media (MCHC) è inferiore a 32 si
parla di ipocromia, e se questa è
abbinata a un tasso di ferritina basso, la causa è una carenza di ferro (il 40%
delle anemie ha questa causa). L'ipocromia abbinata a una ferritina normale o
superiore alla norma e a una sideremia bassa, indica che si tratta di un'anemia
causata da un'infiammazione (un altro 40% dei casi).
Valore normale
Eritrociti, da 4 a 6,2 milioni/mm3;
leucociti, da 4.000 a 10.000/mm3; piastrine,da 150.000 a 350.000/mm3;
emoglobina, 12-16 g/dl (donne); 14-18 g/dl (uomini); ematocrito: 35 - 47
(donne); 40-54 (uomini); volume globulare medio: da 80 a 100 micron cubi;
contenuto emoglobinico globulare medio, 24-34 pcg; concentrazione emoglobinica
globulare media, da 32 a 36 su 100.
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Che cos'è
Il test consiste nel separare le proteine
presenti nel siero in funzione del loro peso molecolare sottoponendole a un
campo elettrico.
Significato
I cinque tipi di proteine normalmente identificati dal test variano la loro
presenza in funzione di molte malattie differenti. Una diminuzione dell'albumina
può essere dovuta a cirrosi, insufficienza epatica, oppure a malassorbimento,
magari per diarrea cronica (con innalzamento delle Alfa 2 globuline e delle
gammaglobuline), o a disturbi renali (con innalzamento di Alfa 2 e Beta
globuline e diminuzione delle gammaglobuline). L'innalzamento delle globuline
Alfa 1 e 2 indica la presenza di un'infiammazione. L'aumento generalizzato di
tutte le globuline può indicare molte altre malattie che richiedono ulteriori
approfondimenti (dalle infezioni di lunga durata alle epatiti croniche). La
diminuzione delle gamma globuline indica una carenza di linfociti B e, quindi, una maggiore predisposizione alle infezioni (in altre
parole, il sistema immunitario è depresso).
Valore normale
Sono possibili variazioni, in media si
considera: albumina, 60 % o 43 g/l; Alfa 1 globulina, 4% o 3 g/l; Alfa 2
globulina, 8% o 6 g/l; Beta globulina, 12% o 9 g/l; gamma globulina 16% o 12
g/l.
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Che cos'è
Sono una delle forme con le quali i grassi
viaggiano nel sangue. Ne esistono di due tipi: esogeni (derivati dagli alimenti)
ed endogeni (sintetizzati dal fegato).
Significato
L'aumento dei trigliceridi nel sangue ( ipertrigliceridemia )
può essere causato da un'alimentazione troppo ricca di grassi oppure da
alterazioni del metabolismo dei lipidi. In questo caso di parla di
ipertrigliceridemia primitiva. L'ipetrigliceridemia può però anche dipendere da
altra malattia come diabete non compensato, sindromi nefrotiche, pancreatiti,
alcolismo acuto ( ipertrigliceridemia secondaria ) .L' ipertrigliceridemia è un
fattore di rischio cardiovascolare come l' ipercolesterolemia.
Valore normale
Il valore normale è compreso tra
50 e 200 mg/dl,
ma dipende dal metodo adottato dal laboratorio.
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Che cos'è
E' un pigmento (sostanza colorata)
originata dalla distruzione dell'emoglobina. Nel fegato questa sostanza viene
combinata ad altre sostanze (bilirubina coniugata) ed espulsa nelle vie biliari.
Significato
Un eccesso di bilirubina non coniugata può
indicare una insufficiente produzione di sangue (anemie refrattarie) oppure
un'eccessiva distruzione dei globuli rossi. Normalmente nel sangue la bilirubina
coniugata non è presente o comunque dovrebbe esserlo in quantità trascurabili.
Se raggiunge valori elevati, significa di solito che ci sono problemi biliari
extraepatici (calcoli della colecisti o del coledoco, tumore del pancreas) o
intraepatici (cirrosi, epatite, tumori del fegato).
Valore normale
Bilirubina totale, da 3 a 10 mg/l;
bilirubina coniugata, assente.
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Che cos'è
Enzimi che partecipano al metabolismo dei
composti fosforici organici presenti in tutti i tessuti e particolarmente
abbondanti in fegato, ossa, intestino reni. Tuttavia l'80 per cento delle
fosfatasi alcaline presenti nel sangue proviene da fegato e ossa.
Significato
Un innalzamento dei livelli delle fosfatasi alcaline
può indicare malattie ossee o del fegato. Se l'aumento è accompagnato da quello
delle gamma-GT (GGT), si tratta di disturbi delle
vie biliari; in caso contrario si tratta di malattie delle ossa: rachitismo nel
bambino, morbo di Paget (eccessivo rimodellamento dell'osso), iperparatiroidismo,
particolari metastasi ossee nell'adulto. Le fosfatasi, invece, non aumentano
nell'osteoporosi. Alcuni farmaci, come la pillola anticoncezionale, fanno
diminuire il livello di questi enzimi; altri, come gli anticonvulsivanti, lo
fanno aumentare.
Valore normale
Dipende dal metodo adottato dal
laboratorio, in generale da 23 a 71 UI/l
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Che cos'è
Il colesterolo è una sostanza che entra
nella composizione delle lipoproteine, le proteine che provvedono a portare i
grassi alle cellule (LDL, VLDL...) e dalla periferia dell'organismo al fegato (lipoproteine
HDL).
Significato
Una quantità elevata di colesterolo nel
sangue viene considerata un fattore di rischio per l'aterosclerosi e, di
conseguenza, per molte malattie cardiache. L'ipercolesterolemia può essere
secondaria a un altro disturbo (insufficienza della tiroide, cirrosi biliare,
pancreatite...) o primitiva. Oltre al dato totale, però, si deve tenere presente
la quantità di colesterolo HDL, che è invece un fattore protettivo. Quindi è più
preoccupante un basso livello di colesterolo HDL che un alto livello di
colesterolo totale.
Valore normale
Colesterolo totale, fino a 200 mg/dl; fino
a 260 mg /dl (oltre i 50 anni); HDL, da 40 a 50 mg/dl (uomini); da 50 a 60 mg/dl
(donne).
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Che cos'è
Significato
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Che cos'è
E' il principale ormone androgeno
dell'uomo, prodotto da particolari cellule dei testicoli. Nella donna, invece, è
un prodotto della trasformazione di un altro ormone prodotto da surrenali e
ovaie.
Significato
Nell'uomo il calo del testosterone indica
un'insufficienza delle gonadi, che può essere dovuta a insufficienza
dell'ipofisi o tumore dell'ipotalamo(due ghiandole endocrine), con abbassamento
degli ormoni follicolo stimolante e luteinizzante, oppure a danni periferici (orchiti,
castrazione...), con aumento degli altri due ormoni. Nella donna il dosaggio del
testosterone (associato a quello di altri ormoni) serve a stabilire la causa
dell'irsutismo.
Valore normale
da 4 a 8 mcg/l (uomini); da 0,2 a 0,6 mcg/l
(donne).
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L'esame
emocromocitometrico o emocromo è utilizzato per la valutazione del numero delle
cellule nel sangue. Si effettua su un campione di sangue prelevato mediante
puntura di una vena, generalmente del braccio. Il sangue è quindi immesso in una
provetta contenente una sostanza anticoagulante (per impedirne la coagulazione
che lo renderebbe inservibile per questo esame) e conservato a temperatura
ambiente fino al momento dell'effettuazione dell'esame.
Oggi si usano macchine, chiamate contatori elettronici, che permettono di
analizzare un campione in poche decine di secondi e forniscono anche numerosi
indici utili per stabilire se esistono anomalie a carico delle cellule del
sangue.
Prima di approfondire il significato delle sigle e dei termini (molto spesso in
inglese) del referto fornito dal laboratorio, che a molti possono sembrare
astrusi, è necessario fare delle premesse.
Primo, l'unità di misura per il numero delle cellule del sangue può essere il
microlitro (mL), cioè un milionesimo di litro, oppure il litro (L). Se per
esempio nel campione di sangue ci sono 5.000 globuli bianchi si vedrà sul
referto, accanto alla sigla per i globuli bianchi: 5 x 103/mL oppure
5 x 109/L, che è la stessa cosa.
Secondo, accanto ai numeri che indicano i valori riscontrati nel campione
esaminato, vengono spesso riportati i valori di riferimento o i valori
considerati “normali”. Questi possono essere diversi da laboratorio a
laboratorio (specie se usano strumenti differenti) e possono variano con l'età,
l'esercizio fisico ed altri fattori.
Infine, prenderò in considerazione solo i parametri più importanti dell'emocromo.
Gli strumenti in commercio sono numerosi ed ognuno di essi può dare un referto
che contiene sigle e parametri differenti da quello ottenuto con un altro
strumento.
WBC
È la sigla per le parole inglesi White Blood Cells, cioè Globuli Bianchi (GB). Indica il numero di GB per mL
o L di sangue. I GB sono chiamati anche leucociti. Una diminuzione del loro
numero si definisce leucopenia, mentre il termine leucocitosi indica un aumento
dei GB. Si suddividono in granulociti , linfociti
e monociti . I granulociti si suddividono a loro volta in
neutrofili (che attaccano i batteri), eosinofili
(attivi contro le allergie e le infezioni causate da parassiti) e
basofili (che agiscono come filtri fra intestino e altri organi). I
globuli bianchi sono un'ottima spia contro le infezioni. Nel caso di aumento dei
granulociti si è molto probabilmente di fronte a un'infezione provocata da
batteri, mentre se aumentano i linfociti, l'infezione dovrebbe dipendere da un
virus. Valori normali sono: da 4.000 a 7.000 per mm3 nella donna e da 5.000 a
8.000 per mm3 nell'uomo. I neutrofili costituiscono il 40-75%, gli eosinofili lo
0-7%, i basofili lo 0-2%, i linfociti il 18-50% e i monociti il 2-9%. I globuli
bianchi possono aumentare anche per la somministrazione di alcune sostanze (arginina)
o in determinati periodi (gravidanza, mestruazioni). Una loro diminuzione è
generalmente relazionabile a una diminuzione delle difese immunitarie.
RBC
Sigla per le parole Red Blood Cells o Globuli Rossi
(GR) in italiano. È il numero di GR per mL o L di sangue. L'anemia è una
diminuzione dei GR (ma in alcune anemie, come le talassemie, il numero dei
globuli rossi può essere aumentato), mentre un loro aumento è indicato dal
termine poliglobulia o eritrocitosi . Un altro termine per GR è emazie. Il
valore normale nell'uomo è di 4,5-6 milioni/mm3, nella donna 4-5,5 milioni/mm3;
anche in questo caso per gli atleti di discipline di resistenza si devono
diminuire tali valori di circa 0,5 milioni/mm3. Il loro numero influenza i
valori di emoglobina e di ematocrito
Hgb
Sigla
per Hemoglobin o emoglobina in italiano. Esprime la
quantità (espressa in grammi) di Hgb presente in un L di sangue. A volte si usa
il decilitro (dL) come unità di misura. Dire che il campione esaminato contiene
15 grammi di Hb per dL o 150 grammi per L è la stessa cosa. È la proteina
che trasporta l'ossigeno ed è presente nei globuli rossi. I valori normali sono
da a 14 a 18 (g/l) per l'uomo e da 12 a 16 per la donna. Per gli atleti di
discipline di resistenza tali intervalli possono essere diminuiti di un'unità.
Hct
Sigla
per Hematocrit o ematocrito in italiano. Esprime la percentuale di parte
corpuscolata del sangue (globuli rossi, piastrine e globuli bianchi). Un Ht del 45% o 0,45
indica che il 45% del volume totale del sangue è occupato dai GR; il restante
55% è costituito dal plasma. Il valore dell'ematocrito segue di pari passo
quello dei GR, per cui esso è diminuito nelle anemie ed aumentato nelle
poliglobulie . I suoi valori vanno da 37 a 46 nella donna, mentre
nell'uomo variano da 42 a 50. Per gli atleti di discipline di resistenza i
valori più probabili sono da 40 a 45 per l'uomo e da 36 a 41 per la donna.
MCV
Mean
Corpuscular Volume, o Volume Corpuscolare Medio.
Indica il volume medio dei globuli rossi. I GR normali sono, per quanto riguarda
il volume, normocitici. Se il volume diminuisce, come nelle talassemie o
nell' anemia da carenza di ferro, i GR sono definiti microcitici; se aumenta
(p.e. nelle anemie da carenza di vitamina B12) si avrà una macrocitosi delle
emazie. Si ricava da (ematocrito*10/numero di globuli rossi) e i valori
normali vanno da 80 a 100 femtolitri (indicati con fl). Negli sport di
resistenza l'allenamento aumenta il valore dell'MCV (alcuni atleti keniani
arrivano anche a valori di 110).
MCH
Mean
Corpuscolar Hemoglobin. È la quantità di emoglobina contenuta in media in un
globulo rosso. Si ricava da (emoglobina*10/numero di globuli rossi in
milioni/ml) e i valori normali vanno da 27 a 34 picogrammi.
MCHC
Mean corpuscolar Hemoglobin Concentration o Concentrazione
Emoglobinica Corpuscolare Media. Indica la concentrazione media di
emoglobina all'interno del singolo globulo rosso. Si ricava da
(emoglobina*10/ematocrito) e i valori normali espressi in percentuale vanno da
31 a 37. Valori inferiori si riscontrano nelle anemie ipocromiche, valori
superiori negli stati emolitici (configurazione sferocitica dei globuli).
PLTS
Platelets o Piastrine. Indica il numero di
piastrine presenti nel campione esaminato. Piastrinopenia o trombocitopenia è la
diminuzione delle piastrine; piastrinosi o trombocitosi indica un loro aumento.
MPV
Mean
platelet Volume o Volume Piastrinico Medio. Indica
il volume medio delle piastrine.
RDW
Red - cell Distribution Width
. Misurato in percentuale (da 11 a 16) o in assoluto (da 39 a 50 fl),
indica una misura dell'ampiezza della curva dei volumi dei globuli rossi,
permettendo di riconoscere i casi di anisocitosi (RDW elevato).
Reticolociti
Sono così chiamati i GR più giovani, appena sfornati dal midollo.
Trombociti
Sono corpi del sangue senza nucleo,
di forma discoidale, che giocano un ruolo essenziale nei processi di
coagulazione. Valori normali vanno da 150 a 440 migliaia/microlitro. I valori
sono alterati in caso di forti emorragie, circolazione rallentata del sangue,
problemi alla milza, leucemie o lesioni del midollo osseo. Molti farmaci (fra
cui pillola anticoncezionale e aspirina) influiscono sui valori.
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Conosciuta anche come
conteggio differenziale dei leucociti, permette di valutare la percentuale di
ognuno dei cinque tipi di GB (neutrofili, eosinofili,
basofili, linfociti, monociti). Può essere effettuata automaticamente dai
contatori elettronici, oppure mediante l'osservazione al microscopio ottico di
una goccia di sangue strisciata su un vetrino. Questo viene colorato con
appositi coloranti contenenti sostanze chimiche che reagiscono con i costituenti
delle cellule del sangue, impartendo loro una colorazione diversa, permettendo
così di riconoscere i vari tipi cellulari.
L'osservazione al microscopio
presenta, rispetto alla formula generata dai contatori elettronici, il vantaggio
di poter osservare direttamente le cellule ematiche e di valutare l'eventuale
presenza di cellule anomale.
Conoscendo il numero totale di GB (ottenuto con l'emocromo) e la percentuale
relativa di ognuno dei cinque tipi leucociti è possibile conoscere il numero
assoluto di questi ultimi nel sangue. Basta moltiplicare la percentuale del tipo
di leucocita considerato per il numero totale di GB e dividere per 100. Es. Se
il numero di globuli bianchi totali è 10.000/mL ed i neutrofili sono il 50%, il
numero assoluto di neutrofili è 5.000/mL cioè (10.000 x 50)/100. Per valutare se
c'è un aumento (o una diminuzione) reale di un tipo leucocitario è importante
considerare non tanto la percentuale relativa, bensì il valore assoluto
calcolato con la formula di cui sopra.
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Anisocitosi
Termine di origine greca che significa notevole variazione delle dimensioni dei
globuli rossi o delle piastrine. Queste cellule, anche in condizioni normali,
non hanno mai tutte le stesse identiche dimensioni. Nel corso delle anemie, o
dopo trasfusione di sangue, si possono vedere al microscopio queste variazioni
e, se di entità importante sono segnalate in genere con una scala numerica(1+,
2+ ecc.)
I globuli rossi hanno normalmente una forma di disco con un'are centrale
pallida. Il resto del disco è occupato dall'emoglobina, che impartisce agli
eritrociti la caratteristica colorazione. Se le dimensioni dei GR diminuiscono o
aumentano avremo una microcitosi o una macrocitosi delle emazie,
rispettivamente. Lo stesso può accadere per le piastrine. In alcune anemie può aumentare la zona centrale pallida (perché diminuisce
l'emoglobina all'interno dei globuli rossi) e i globuli rossi diventano poco
colorati, cioè ipocromici; in altri tipi di anemie essa può anche scomparire e
gli eritrociti appaiono Ipercromici, più colorati del normale.
Poichilocitosi
Variazione della forma del contorno dei G.R. I
globuli rossi possono assumere una forma a falce o drepanociti (anemia
falciforme); di cellula a bersaglio o codocita (talassemie ed altre anemie);
sferica o sferociti (sferocitosi ereditaria); di ellissi (ellissicitosi o
ovalocitosi ereditaria); di frammenti globulari o schizociti e via dicendo.
Aggregati piastrinici
Indica la presenza di ammassi piastrine
che appaiono riunite assieme, invece di essere separate, come di norma. In
genere è un artefatto di laboratorio e non ha nessun significato clinico.
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Globuli rossi
I GR contengono emoglobina, una proteina che trasporta ossigeno e l' anidride
carbonica, un gas che si forma nei tessuti come prodotto terminale del
metabolismo cellulare. Nei polmoni avviene lo scambio fra l'ossigeno (contenuto
nell'aria inspirata) che penetra nei GR e si sostituisce all'anidride carbonica
che si era legata all'emoglobina nel sangue venoso: l'anidride carbonica è così
eliminata nell'aria espirata, impedendone l'accumulo nel sangue. I GR si formano
nel midollo emopoietico a partire da cellule immature chiamate eritroblasti. Per
la loro maturazione sono necessarie numerose sostanze, principalmente ferro, vitamina B12 e acido folico,
in mancanza delle quali si ha una diminuita produzione di GR e quindi un'anemia.
Globuli
bianchi
I diversi tipi di globuli
bianchi hanno funzioni abbastanza diverse:
-
Neutrofili - Il loro compito principale è la difesa
dell'organismo dalle infezioni, specie se causate da batteri. Contengono
diverse proteine e sostanze chimiche in grado di danneggiare irreversibilmente
le membrane dei microorganismi patogeni.
-
Eosinofili - La loro funzione principale è la
difesa dell'organismo da alcuni tipi di parassiti. Gli eosinofili aumentano
anche nelle malattie allergiche (asma bronchiale, rinite allergica, orticaria
ecc.) e possono essere responsabili di alcuni sintomi caratteristici di queste
malattie.
-
Basofili - La loro funzione non è molto ben
conosciuta. Anch'essi aumentano nelle allergie: contengono istamina che, se
liberata in eccesso nel sangue e nei tessuti, provoca sintomi fastidiosi (come
il prurito o la comparsa di pomfi cutanei) per combattere i quali si usano
spesso farmaci chiamati antiistaminici.
-
Linfociti - In realtà i linfociti comprendono
diversi sottotipi: i principali sono i linfociti B, T, Natural Killer. Queste
sottopopolazioni hanno funzioni diverse: I linfociti B producono anticorpi,
molecole importanti nella difesa dell'organismo dalle infezioni; i linfociti T
non producono anticorpi ma elaborano altre molecole importanti nella difesa
dalle infezioni, soprattutto virali. Essi inoltre sono in grado di riconoscere
in modo specifico cellule estranee e svolgono un ruolo essenziale nella difesa
dell'organismo dai tumori e nel rigetto dei trapianti. Le cellule Natural
Killer (NK) sono simili ai linfociti T. I diversi sottotipi di
linfociti non sono riconoscibili al microscopio ottico o con i comuni
contatori elettronici. Per studiarli bisogna ricorrere a metodiche sofisticate
disponibili solo in laboratori specializzati.
-
Monociti - Sono importanti nella difesa
dell'organismo da alcuni tipi di batteri, come quello che causa la
tubercolosi.
Piastrine
Sono essenziali per una normale
coagulazione del sangue, in collaborazione con i fattori della coagulazione.
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