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Ogni tipo di allenamento, implica l'innesco di meccanismi energetici,
di tipo aerobico e anaerobico.
Cosa significa?
Il combustibile finale della cellula è l'ATP (Adenosin-Tri-Fosfato).
L'ATP una volta usato perde un Fosfato e si degenera, trasformandosi in
ADP (Adenosin-Di-Fosfato). A questo punto, non può più essere
ulteriormente usato come combustibile, se non viene riconvertito in ATP(aggiunta
di un Fosfato).
Questa riconversione, può essere attivata mediante tre cicli
Metabolici fondamentali:
Metabolismo anaerobico - Si ricava ATP
partendo da CP. È un meccanismo in grado di fornire una grande quantità
di ATP, ma per periodi molto brevi (0-15"). Ci sono pochissimi
residui di deposito, per questo viene detto alattacido (non c'è
produzione di acido lattico). Non richiede la presenza di ossigeno.
Metabolismo
anaerobico lattacido - Si ricava ATP degradando uno zucchero di
deposito (GLICOGENO) che si trova principalmente nei muscoli e nel fegato.
Il processo di degradazione viene detto GLICOLISI ANAEROBICA. È un
meccanismo in grado di fornire una buona quantità di ATP ma solo per
tempi medio brevi (15"-2'30"). Si crea un prodotto di scoria
detto ACIDO LATTICO, che è uno dei responsabili della fatica muscolare
(ACIDOSI). Non richiede un'importante presenza di ossigeno, per questo
viene ancora chiamato anaerobico.
Metabolismo aerobico - È il meccanismo più vantaggioso per la
produzione di ATP. Quest'ultimo viene principalmente prodotto dalla
degradazione degli acidi grassi (OSSIDAZIONE).
Il metabolismo aerobico attiva il CICLO DI KREBS, un processo dove, in
presenza d'ossigeno, per la creazione di ATP vengono utilizzati grassi,
carboidrati, aminoacidi, ottenendo come unici prodotti di scarto acqua e
anidride carbonica. Questo metabolismo, predomina con attività di bassa
intensità, dopo i primi 2'30" di esercizio.
Tabella riassuntiva dei metabolismi
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| ANAEROBICO |
ANAEROBICO
- lattacido |
AEROBICO |
| Senza
O2 |
Scarso
O2 |
Con
O2 |
| CP |
Glicogeno |
Glicogeno
- Acidi grassi |
| Alta potenza |
Media
potenza |
Bassa
potenza |
| Pochi
residui |
Residui
di acido |
Nessun
residuo lattico che causi fatica |
| Da
0 a 15" |
Da
15" a 2'30" |
Da
2'30" in poi - max utilizzo dopo 20' |
Dai dati di cui sopra è facile intuire come un allenamento
aerobico debba rispettare le seguenti caratteristiche:
- Durata superiore ai 20 minuti
- Ritmo cardiaco allenante e costante
- Intensità dell'allenamento bassa
- Ossigenazione continua e regolare (no accelerazione
respiratoria)
Il ritmo cardiaco allenante può essere determinato facilmente tramite
la conosciutissima formula:
220 - ETÀ = MAX Soglia cardiaca
Dal valore ottenuto, si calcola un range di freq.cardiaca che oscilla tra il 55% e l' 85%
dello stesso, riferendosi alla seguente tabella:
| Obiettivo |
range
cardiaco % |
durata |
| aerobico |
55-65 |
20
minuti > |
| cardio-respiratorio |
65-80 |
150"
- 20' |
| lattacido |
80-85 |
intervalli
45"-150" |
È importante sottolineare come, se si supera il ritmo cardiaco
massimale, si hanno molte possibilità di sconfinare nel sistema
anaerobico lattacido, con conseguente consumo di zuccheri e non di grassi.
Sembra infatti che il massimo consumo di grassi avvenga al 50% del
proprio Vo2 max, il che corrisponde, a grandi linee, a circa il 60% del
proprio ritmo cardiaco.
Oltre al diretto consumo di grassi, con l'allenamento aerobico è
possibile indurre le seguenti modificazioni:
-
Innalzamento del metabolismo basale
-
Maggiore resistenza durante la vita quotidiana
-
Più ampi recuperi dopo ogni tipo di sforzo
-
Maggiore afflusso di sangue a cervello e muscoli
-
Regolarizzazione della pressione arteriosa
-
Regolarizzazione delle pulsazioni
-
Minore impegno cardiaco a parità di sforzo
Una delle caratteristiche più importanti e da sottolineare è
sicuramente la prima; infatti è stato provato come un'attività aerobica
svolta tre volte a settimana ad un ritmo cardiaco del 70% e per una durata
di almeno 30 minuti, sia in grado d'innalzare fino al 30% il metabolismo
basale, quindi la capacità di consumare calorie anche a riposo.
Questa è una delle prerogative più importanti degli allenamenti
aerobici in quanto consentono, dopo un primo regime dietetico d'urto, di
prevedere un graduale innalzamento del totale calorico ingerito.
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