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Malattia
caratterizzata dalla mancanza o dalla sospensione del flusso mestruale. Si
riconoscono due tipi di questa affezione:
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amenorrea
primitiva
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amenorrea
secondaria
Amenorrea
Primitiva (o Primaria)
interessa una
percentuale molto limitata di donne (0,1-2,5%) e può essere legata a difetti
anatomici quali imene imperforato (pseudoamenorrea), assenza congenita della
vagina, malformazioni uterine gravi (assenza completa, utero infantile),
agenesia ovarica, sindromi (di Turner, adreno-genitale, di Cushing), ipo- e
ipertiroidismo, tumori ovarici (adrenoblastoma, disgeminoma) o causata da
intossicazioni croniche, tbc, malaria, diabete, deficienze alimentari o cause
psichiche. Per la diagnosi sono spesso necessarie diverse indagini come dosaggi
ormonali, ecografia, celioscopia, esami colpocitologici funzionali, biopsia
endometriale, campo visivo, metabolismo basale, valutazione della funzionalità
tiroidea e surrenalica.
Amenorrea
secondaria
viene
definita tale se si è verificata la comparsa spontanea di almeno un flusso
ematico genitale durante la vita fertile della donna. Interessa fino a una
percentuale del 3% delle donne in età fertile. Le cause possono essere le più
varie: sindrome dell' ovaio policistico, fattori emozionali, eccessivo
dimagramento (anoressia nervosa), un'eccessiva produzione di prolattina,
disfunzione diencefalo-ipofisaria, assunzione di farmaci iperprolattinemizzanti,
disfunzione tiroidea, traumi, tumori, fatti flogistici, vasculopatie, deficit
ovarico da menopausa precoce, castrazione chirurgica o medica, sindrome
dell'ovaio resistente.
Gli esami clinici rivolti alla ricerca della cause sono basati su test ormonali
e di funzionalità ipotalamo-ipofisi-ovarica, esami radiologici (età ossea,
stratigrafia della sella turcica) e la Tac per la ricerca di adenomi ipofisari.
La terapia da attuare dopo precisazione diagnostica va rivolta alla rimozione
delle cause con farmaci specifici per le varie disfunzioni. Si può ricorrere
all'intervento chirurgico per rimuovere impedimenti congeniti o acquisiti
specialmente in presenza di tumori.
In seguito alla
sospensione della pillola anticoncezionale, si può verificare un'
amenorrea post-pillola ( in assenza di altre patologie, si tratta
comunque di una condizione benigna e transitoria che si risolve al massimo nel
giro di sei mesi).
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