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| | Si possono distinguere due categorie di Angioma
in base al contenuto dei vasi e la parte anatomica dove si sviluppano:
- emangioma nel
caso in cui i vasi contengano sangue;ecchimosi
piuttosto comuni, solitamente presenti
sulla pelle sin dalla nascita e tipicamente rappresentati da chiazze di forma
decisamente irregolare dalla colorazione simile a quella del vino rosso,
definiti comunemente come "voglie". Le zone maggiormente colpite da questa
patologia sono il viso, il torace e il dorso, anche se non è raro trovare casi
in cui si manifestino su vaste superfici cutanee. Raramente capita che questi
angiomi siano accompagnati da forme più gravi definite come sindromi di emangiomatosi, ossia condizioni morbose caratterizzate dalla presenza di
emangiomi multipli. L'emangiomatosi emorragica familiare (malattia di
Rendu-Osler), per esempio, si manifesta in giovane età con epistassi sempre più
frequenti, in particolare nel periodo premestruale e gravidico, associate
generalmente a teleangiectasie (dilatazione dei vasi sanguigni) cutanee,
soprattutto al volto e alle mucose orale e nasale. Inoltre può causare emorragie
di tipo digestivo, urinario e perfino emottisi, tutte condizioni che possono
portare ad anemia ipocromica post-emorragica.
Anche i linfangiomi, molto meno presenti degli emangiomi, si presentano sin
dalla nascita in forma congenita e si sviluppano in aree in cui si trovano le
strutture dell'apparato linfatico. Si hanno così angiomi a livello delle labbra,
della lingua, delle regioni ascellari o inguinali e nei tessuti latero-cervicali,
aree nelle quali si manifestano spesso in forma multipla, con dimensioni varie.
- linfangioma se i vasi contengono
linfa
e
inoltre per la diversa forma con cui si possono manifestare esteticamente:
- piani , come macchie vinose;
sono chiazze vascolari non rilevate, di forma e volume variabili, modesti e
localizzati oppure molto estesi su un intero arto o al volto. Il colore varia
dal rosato al rosso vivo, accentuandosi durante gli sforzi e negli stati
febbrili e attenuandosi invece nelle emorragie e, nelle donne, durante il
periodo mestruale.
- tuberosi superficiali
, per via della loro
sporgenza; formano una
piccola rilevanza che interessa esclusivamente il derma, di forma emisferica o
simile a una fragola. Possono essere sporgenti e di colore rosso vivo (le
cosiddette voglie di fragola) o avere una sfumatura bluastra dovuta alla
presenza di sangue venoso. Solitamente si ingrossano nelle prime settimane di
vita, riducendosi gradualmente nei 6 mesi successivi e, in certi casi,
scomparendo definitivamente verso i 7 anni di età.
- sottocutanei o
cavernosi , sono caratterizzati da cavità multiple e irregolari,
con vasi ematici solitamente maturi e con numerose malformazioni. Generalmente
sono localizzati in sede ipodermica e possono contenere aree di linfangiomi,
tessuto connettivo e grasso.
- misti a due stadi
(tuberoso e sottocutaneo), sono formati
da un angioma sottocutaneo sormontato da un angioma tuberoso superficiale
- stellari , constano di un punto rosso
centrale leggermente sopraelevato, da cui si irradiano piccole teleangiectasie a
forma di stella.
Terapie e possibili complicanze
Gli angiomi non richiedono
solitamente terapie particolari, soprattutto per quel che riguarda le comuni
forme di emangiomi, se non per ciò che concerne alcuni fastidiosi problemi
estetici. Nei casi in cui un emangioma inizi a sanguinare occorre comunque
consultare un medico, esercitando nel frattempo su di esso una decisa
compressione con un fazzoletto pulito per contenerne l'emorragia. Quando la
perdita di sangue è persistente si deve ricorrere alle tecniche chirurgiche per
asportare l'angioma, soprattutto se situato sulle labbra o sulla lingua dove può
essere facilmente morso, oppure sulla vulva (genitali femminili esterni) o
sull'ano, zone in cui è ripetutamente soggetto a sollecitazioni. In certi casi
si rende necessario asportare angiomi presenti sulle palpebre poiché
interferiscono con la vista e minacciano di provocare cecità, mentre nei
soggetti con problemi psicologici si ricorre spesso a questo intervento per gli
angiomi che si formano sul volto. Le tecniche di asportazione dell'angioma sono eseguite con diversi sistemi più o
meno efficaci a seconda del soggetto interessato. Si hanno così tecniche di laserterapia (molto efficace soprattutto negli individui giovani), di
criochirurgia (in questo caso la distruzione del tessuto interessato
avviene mediante l'applicazione di freddo intensissimo) e infine di chirurgia plastica. In tutti quei casi in cui sia invece impossibile
ricorrere facilmente all'asportazione dell'angioma, si può nascondere la voglia
ricorrendo ai numerosi prodotti cosmetici specifici.
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