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Una patologia purtroppo abbastanza frequente in palestra, per i notevoli sovraccarichi che subisce il cingolo scapolare spesso in modo sconsiderato Alcune volte può essere confusa con altre patologie come periartrite o periartrosi scapolo-omerale o la tendinite del capo lungo del bicipite brachiale. Solo un’attenta valutazione ortopedica della sintomatologia e una completa indagine radiografica possono valutare la sua presenza. Per comprendere la natura della sindrome è opportuno ricordare alcuni concetti di anatomia del cingolo scapolo-omerale. La testa omerale si articola medialmente con il glenoide della scapola e superiormente con la volta dell’acromion e il legamento coraco-acromiale. Tra la testa omerale e la volta acromiale si trova una borsa (sottodeltoidea) indispensabile perché favorisce lo scorrimento e la dispersione del calore prodotto dall’attrito del movimento del braccio. Questo spazio è altresì attraversato dai tendini dei tre muscoli extrarotatori della cuffia (sovraspinato, sottospinato e piccolo rotondo) che vanno a inserirsi sulla testa omerale a livello del tubercolo maggiore.
Il
disequilibrio derivante da questa situazione si può
tradurre in una vera e propria lesione alla cuffia e in
particolare al tendine del muscolo sovraspinato. Tale
situazione a livello funzionale si manifesta con una
notevole riduzione della mobilità articolare dovuta al
dolore. Se la mobilità articolare non viene ripristinata al
più presto e il quadro patologico peggiora in modo marcato,
la patologia si può evolvere in una calcificazione
degenerativa delle strutture muscolo tendinee. Anche in palestra alcuni esercizi aggravano o possono essere predisponenti alla sindrome: i tricipiti alle parallele o il lento dietro ad esempio. Spesso è riscontrata in attività lavorative manuali nelle quali alcune posture in elevazione e abduzione sono mantenute per molte ore (imbianchino, meccanico, ecc.). Sintomatologia
Il conflitto è caratterizzato da un intenso dolore alla
spalla esacerbato dai movimenti di abduzione, intrarotazione
ed extrarotazione del braccio. Si ha una notevole riduzione
della mobilità articolare, a volte soppressa (spalla
congelata). Trattamento
Inizialmente bisognerà puntare sul ripristino della mobilità
articolare attraverso semplici esercizi di ginnastica dolce.
Considerando il tipo di sindrome è di fondamentale
importanza il riscaldamento per ottimizzare gli esercizi e
prevenire eventuali infortuni. |
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