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La maggior parte delle podiste sceglie la corsa perché si può praticare ovunque a costi zero e, coprendosi più del necessario, credono sia sufficiente per dimagrire.
Niente di più sbagliato.
Inoltre, l'eccesso di peso è una delle cause principali di sofferenza alle ginocchia. E se la tecnica di corsa non è corretta, il danno può essere maggiore. L'appoggio del piede deve avvenire in asse rispetto al ginocchio e alla gamba. Sono da evitare e da correggere le rotazioni interne ed esterne del piede durante la corsa. L'ampiezza del passo va migliorata con esercizi di "corsa calciata dietro" e di skip a ginocchia alte. Si tratta di movimenti propedeutici che servono a sensibilizzare il gesto atletico per renderlo più fluido durante la sua normale esecuzione. È poi utile sapere che la particolare conformazione anatomica del piede consente di utilizzarlo come una molla: immagazzina energia e la restituisce sotto forma di spinta. Mentre anca, ginocchio e piede nelle sue superfici di appoggio successive (tallone, parte esterna del piede e avampiede) trasformano in movimento il lavoro dei muscoli della gamba. Particolare attenzione in merito deve essere posta alla meccanica del ginocchio nella corsa. Mentre nella flessione del ginocchio la rotula è stabile nell'incavo formato dai condili del femore, nell'estensione la rotula è vincolato solo da strutture muscolari e legamentose. Inoltre, nella fase finale dell'estensione della gamba la rotula è sottoposta ad una forza di lateralizzazione perché il tendine del quadricipite ed il tendine rotuleo concorrono a formare una spinta verso l'esterno. Questa forza di lateralizzazione aumenta in caso di cattivo allineamento tra femore e tibia, come esempio nel ginocchio valgo, o quando la falcata porti ad una decisa extrarotazioni della tibia. L'unico modo per ridurre drasticamente il rischio di infortuni è rinforzare la muscolatura che da stabilità al ginocchio: quadricipite femorale, quadricipite vasto laterale e quadricipite vasto mediale. Molto validi per tonificare sono gli esercizi di potenziamento come lo squat. (esercizio di spinta dalla massima raccolta a gambe piegate verso l'alto fino a gambe distese).Nella corsa più comune, in parchi e ville su superfici varie e sconnesse, di salita o di discesa, l'appoggio del piede deve risultare sicuro, veloce, dinamico e reattivo. Una serie di esercizi molto utili a tutti sono quelli di propriocettività. Si tratta di una serie di movimenti, validi sia per l'allenamento sportivo che per la rieducazione funzionale. La propriocezione è la funzione sensoriale che ci informa in tempo reale sulla posizione del corpo nello spazio, integrando gli impulsi dei recettori di tatto, pressione e tensione di muscoli e legamenti. Negli esercizi di ginnastica propriocettiva vengono di solito usati dei piani oscillanti o delle tavolette instabili per incrementare la propriocezione a livello delle ginocchia e del piede; ciò consente un arricchimento del proprio schema corporeo e motorio, utile a fini preventivi e nella preparazione atletica di diverse discipline sportive, corsa compresa. |
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