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Nel 1984 i coniugi Odone (un economista
e una giornalista) seppero che il loro figlio Lorenzo di soli sei anni era
affetto da ALD. Non si arrendono all'evoluzione terribile della malattia e
iniziano a studiare. Pensano dapprima a una drastica riduzione dei grassi nella
dieta, ma i risultati sono scarsi. Applicano poi le indicazioni di alcune
ricerche, impiegando acido oleico in forma triglicerica. I miglioramenti ci
sono, ma minimi. La ricerca continua finché gli Odone pensano di abbinare
all'oleico, l'acido erucico formando un mix (olio di Lorenzo, 1986) che riesce a
rallentare la malattia del figlio. Dalla vicenda fu tratto il film del 1992 con
S. Sarandon e N. Nolte.
Le conseguenze
Dapprima la comunità scientifica
internazionale fu molto scettica, quasi stizzita. Poi le continue segnalazioni
di miglioramenti obbligarono la scienza ufficiale a indagare a fondo (ecco un
caso che dovrebbe far riflettere chi si sente perseguitato dalla scienza
ufficiale: se si ottengono risultati, nel giro di pochi anni, si è
"riconosciuti"). Ora (ricerca condotta su 105 bambini dal massimo esperto
mondiale dell'ALD, H. Moser, direttore del dipartimento di neurogenetica del
Kennedy Krieger Institute di Baltimora) si sa che:
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se curati prima dei sei anni di età, nei due terzi dei pazienti la malattia
si blocca e non produce sintomi evidenti (purtroppo per il figlio degli Odone
che oggi ha 24 anni la cura è iniziata troppo tardi);
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ovviamente non si sa se la malattia potrà ripresentarsi in età adulta.
Resta ancora molto quindi da capire.
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