|
| |
Le più frequenti patologie alla vista sono:
-
miopia ,difetto visivo più diffuso nel
mondo occidentale; ne soffre circa una persona su quattro. È un vizio di
rifrazione causato da particolari condizioni anatomiche oculari, ossia una
curvatura abnorme della cornea o un allungamento dell'asse anteroposteriore
dell'occhio. Questi difetti fanno sì che i raggi luminosi provenienti dagli
oggetti distanti vadano a fuoco su un piano anteriore rispetto alla retina,
sulla quale invece le immagini risultano sfocate (non si hanno invece
problemi nella visione da vicino). Le miopie possono essere assiali (il
difetto prevalente è l'allungamento del bulbo oculare), di curvatura
(eccessiva curvatura di cornea o cristallino), di indice (aumento
dell'indice di rifrazione del cristallino). La miopia si misura in diottrie,
che aumentano all'aumentare del difetto. Fino a 3 diottrie si ha miopia
leggera, fino a 6 diottrie è media, fino a 8 è forte, oltre è considerata
elevata. La correzione della miopia si può ottenere mediante occhiali a
lenti divergenti, lenti a contatto, intervento chirurgico. La correzione con
gli occhiali garantisce il ripristino della visione da lontano, ma molti
preferiscono ricorrere alle lenti a contatto (soprattutto nel caso di miopie
elevate), che consentono, come gli occhiali, il recupero della visione
normale. Nella correzione chirurgica della miopia si agisce a livello della
cornea, modificandone la curvatura e, quindi, la rifrazione. Le tecniche
utilizzate comprendono la cheratotomia radiale, la cheratomileusi, il
rimodellamento corneale mediante laser a eccimeri.

-
ipermetropia , colpisce circa cinque
milioni di persone in Italia; si tratta di un difetto visivo causato dal
fatto che l'occhio è troppo corto. Di conseguenza i raggi luminosi
convergono in un punto che si trova dietro la retina, su cui invece
l'immagine risulta annebbiata. Se il difetto non è grave, l'ipermetrope
riesce a vedere bene gli oggetti lontani, ma non quelli vicini. Tuttavia, lo
sforzo continuo causa spesso l'insorgenza di sintomi di affaticamento
dell'occhio. Questo difetto può essere corretto con l'uso di occhiali a
lenti convesse, di lenti a contatto e con un intervento chirurgico con laser
a eccimeri, tutte tecniche che permettono all'ipermetrope di recuperare una
visione nitida.
-
astigmatismo , l'occhio non è né troppo
corto né troppo lungo; il difetto è a carico della cornea che, invece di
avere una forma approssimativamente sferica, è più curva in alcune zone e
meno curva in altre. Questo fa sì che l'immagine si formi contemporaneamente
dietro e davanti la retina, che riceve perciò un'immagine deformata.
L'astigmatico ha perciò una visione annebbiata degli oggetti. L'astigmatismo
si può correggere con occhiali a lenti concavo-convesse (cilindriche), con
le lenti a contatto e con l'intervento chirurgico.
-
presbiopia , disturbo
dell'accomodazione, dovuto alla riduzione fisiologica della capacità di
mettere a fuoco;è dovuta a un indurimento del cristallino e/o
all'indebolimento del muscolo che regola l'accomodazione; il sintomo più
comune è la difficoltà nella lettura da vicino. Spesso compare attorno ai 45
anni. Può essere facilmente corretta con lenti che suppliscano alla ridotta
funzione accomodativi, per esempio lenti convergenti nei soggetti emmetropi,
cioè con visione normale; negli ipermetropi (soggetti con occhio troppo
piccolo rispetto alla sua potenza diottrica totale) il valore della
correzione per la presbiopia va sommato al valore delle lenti in uso; nei
miopi invece le diottrie della presbiopia devono essere sottratte dal valore
delle lenti utilizzate per la visione lontana, spesso i miopi lievi che
diventano presbiti leggono senza occhiali.
| |
|